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New Rules for General Contractors

By Tiffany Morgan
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New Rules for General Contractors

Il nuovo Codice degli appalti introduce norme precise per l’affidamento al contraente generale, un operatore in grado di gestire l’intero intervento con proprie risorse e a proprio rischio, dietto compenso legato al risultato ottenuto.

Quando è possibile ricorrere al contraente generale

Secondo il comma 1 dell’articolo 204, l’ente concedente deve valutare la complessità e l’eterogeneità delle prestazioni richieste, oltre alla necessità di raggiungere un risultato amministrativo di alta qualità. L’istituto è ammissibile solo se l’importo dell’affidamento supera i 100 milioni di euro. Se questi requisiti non sono soddisfatti, la scelta può essere contestata da soggetti esclusi per mancanza di requisiti, poiché la decisione risulterebbe restrittiva.

Obblighi principali del contraente generale

Il rapporto tra aggiudicatore e operatore è regolato dal bando, dal contratto e dal codice sui contratti di appalto e di concessione. Il contraente deve redigere il progetto esecutivo in linea con il progetto di fattibilità tecnico‑economica e provvedere al prefinanziamento, totale o parziale, dell’opera. Inoltre, è tenuto a comunicare costantemente all’ente eventuali informazioni utili a prevenire infiltrazioni mafiose.

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Il comma 14 stabilisce che il bando e il contratto indicano la quota di valore dell’opera da realizzare con risorse anticipate del soggetto. Quest’ultimo può emettere obbligazioni, previa autorizzazione dei vigilatori, anche superando i limiti dell’articolo 2412 c.c. L’ente concedente garantisce il pagamento di tali obbligazioni entro i limiti del proprio debito verso il contraente, secondo quanto previsto da un decreto congiunto dei ministri dell’Economia e delle Infrastrutture.

Gestione di espropri e sub‑affidamenti

Il comma 4 prevede che l’affidamento al contraente generale possa includere il trasferimento di poteri di esproprio, in base all’articolo 3 del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, e la relativa gestione. La giurisprudenza precedente richiede che la delega sia specifica, indicando con precisione l’ambito delle potestà assegnate al privato.

From a practical standpoint, the new code’s emphasis on result‑based compensation means that public entities will need to sharpen their project definitions to avoid disputes later on.

Clear metrics and transparent evaluation criteria could lessen the risk of litigation and help both sides track performance more objectively.

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Principali differenze rispetto al precedente d.lgs. 50/2016

Molti aspetti rimangono invariati: le prestazioni richieste al contraente, la necessità di qualificazione adeguata, l’assenza di rischio operativo per il soggetto nella fase di manutenzione e la soglia minima di 100 milioni di euro. Tuttavia, la formalizzazione dell’obbligazione di risultato è ora definitiva, con il compenso legato al risultato amministrativo definito nel bando e nel contratto.

Il nuovo codice introduce anche un criterio di valutazione che premia il “miglior perseguimento del risultato amministrativo” nella fase di aggiudicazione. Per le modifiche in corso d’opera, non ci sono novità sostanziali: il rischio di variazioni richieste dall’ente resta a carico della stazione appaltante, mentre le modifiche dovute a errori del progetto esecutivo ricade sul contraente.

Infine, la procedura di aggiudicazione richiede al bando di indicare il progetto di fattibilità tecnico‑economica e il numero minimo e massimo di operatori invitati, garantendo così una concorrenza reale.

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